
Postare dal proprio smartphone uno screenshot dello stesso non ha prezzo, per un geek!

Postare dal proprio smartphone uno screenshot dello stesso non ha prezzo, per un geek!
Le vacanze estive di Jim, il pupazzo di neve, furono più brevi del previsto.
Se l’ADSL non funziona, anche la connessione dati del cellulare avrà problemi e non si potrà chiamare l’assistenza tecnica perché il telefono si romperà. Questa è la legge di Murphy che mi sento di aggiungere alla liste di quelle preesistenti, dopo quanto mi è successo ieri…
Quando l’ho saputo mi sono commosso. In parte perché egoisticamente so che mi mancherà, ma soprattutto perché penso che sia una fortuna che capita a pochi e sono contento che fra quei pochi ci sia lei.
Sophie, la sorella di mio nonno, presto morirà. Non è malata (non più di quanto non lo siano parecchie persone di venti o trent’anni più giovani di lei) né infelice. E’ solo stanca, di quella stanchezza sana e serena che ti porta a mollare la presa da qualcosa che ormai senti di non vivere più con passione.
Quindici giorni fa ha deciso che ne ha abbastanza di cibo e medicine e da allora beve solamente. Nel frattempo chiacchiera coi figli, i nipoti ed i pronipoti, dà qualche direttiva, qualche consiglio, qualche carezza.
Ad uno dei figli che stava al telefono per avvisare i familiari ha rimproverato “Ma devi dirlo proprio a tutti?!?”.
Probabilmente a lui e a molti di noi in effetti sembra un evento strano e per molti versi difficile da accettare, ma per chi ha trascorso la propria vita in maniera totale, potendo amare, odiare, ridere, piangere, fantasticare, realizzare, per chi insomma ha davvero VISSUTO, spegnersi alla soglia dei 103 anni è probabilmente nella natura delle cose, la conseguenza più ovvia di un secolo di vita.
Mi mancherà, come mi manca terribilmente mio nonno e seppure non ho molta fiducia sull’esistenza di un aldilà, mi piacerebbe davvero potermi riavvicinare a loro quando toccherà a me.
Nel frattempo conservo i ricordi di uno (molti dei quali mi hanno plasmato e fanno ormai parte di me) e la serena dignità dell’altra, che ormai stanca vuole addormentarsi per sempre.
La signora che vedete nel video è nota come Blossom Goodchild e fino a qualche giorno fa lei ed i suoi amici stavano organizzando una grande festa di benvenuto per gli alieni che avevano promesso di passare a trovarla il 14 ottobre.
Vedete com’è felice? Insomma…gli alieni abitano un po’ fuori mano ed è comprensibile che per una volta che passano da queste parti in molti vogliano organizzargli una festa memorabile. Ma sentite cos’è successo…
Questa poverina preparava la festa di benvenuto per gli alieni da anni e loro le avevano assicurato che sarebbero arrivati il 14 ottobre 2008 e invece che ti fanno? All’ultimo momento non si presentano!! Ma siamo pazzi? Ma che modo di comportarsi è questo? Si vede che su Vega non insegnano le buone maniere…almeno avrebbero potuto alzare il telefono intergalattico ed avvisarla.
Cara signora, sa che le dico? La prossima volta organizziamo una bella festa e quelli lì manco li invitiamo! Così imparano a giocare brutti scherzi ad una simpatica ed ospitale signora.
Ps.
Blossom Goodchild, vorrei non essere io a dirtelo ma le profezie funzionavano ai tempi di Cristo o di Nostradamus, quando non era possibile verificare nulla. E poi le profezie si fanno sempre per tempi lunghissimi e in termini vaghi. Se mi indichi una data è chiaro che io t’aspetto al varco. Se poi usi Internet per avvisarci tutti, saremo milioni a sbugiardarti. Dai, per questa volta è andata così, la prossima prova a profetizzare qualcosa di oscuro e privo di date. Vedrai che avrai molto più successo!
Ah, visto che ci sono ti informo che ho ricevuto questo SMS da un alieno di un pianeta di periferia vicino a Sirio:
Dal falco d’oro Nettuno parlerà al figlio,
e il ponte di luce sarà riaperto.
Prima il Grande Rosso cadrà nel naviglio,
Finalmente chiuderà Studio Aperto.
Secondo te che avrà voluto dire?
Ubi Mauro, minor cessat.
Quello di questa notte è stato un tuffo nella memoria della mia rabbia.
Sono tornato con Anna alla mia vecchia casa, per portarmi via i ricordi che ancora erano lì, nella speranza che nessuno di quegli stronzi li avesse toccati.
Sono tornato per riprendermi quello che quelle bestie senz’anima m’hanno portato via.
Oggi, rileggendo un libro di Domenico De Simone, acquistato nel 2003 ed intitolato UN’ALTRA MONETA sono incappato in una frase azzeccatissima per le più recenti vicende nostrane:
[...] è venuto fuori il “problema dell’inceneritore“, uno di quei problemi che gli americani definiscono NIMG questions, acronimo di Not In My Garden, per indicare il limite che l’interesse pubblico deve avere nell’intromettersi nelle faccende private.
Il problema è questo. In una comunità sorge il problema di costruire un inceneritore per smaltire i rifiuti. Si sa che gli inceneritori puzzano, soprattutto se ci si trova sotto vento, e che sono un po’ rumorosi, anche per effetto del via vai di camion che scaricano i rifiuti da smaltire. Nella comunità non c’è uno spazio sufficientemente lontano dalle abitazioni ed è giocoforza che il depuratore sia costruito nei pressi di un gruppo di case. La scelta ricade su una certa area i cui abitanti non ne sono, ovviamente, contenti.
Come affrontano il problema i diversi regimi e come affrontare il problema in una FAZ?
Un regime autoritario decide e basta che il depuratore vada in un certo posto. Eviterà di piazzarlo nei pressi del quartiere dove sa di avere il massimo consenso, e ovviamente non lo metterà nel giardino del dittatore o in quello dei membri del regime. Chi protesta viene denunciato e al limite arrestato per attività sovversive antinazionali e contrarie all’interesse pubblico.
[...]
Il testo continua con altre ipotesi interessanti, ma è spaventoso come questa descrizione si adatti come un guanto alla situazione attuale.