Si ricomincia – Prima seduta di terapia strategica

novembre 21, 2011

Quest’estate ho iniziato a pensare che fosse il caso di tornare in terapia ed affrontare di nuovo il problema del panico. Questa volta ho deciso di seguire tutte le tappe “standard”: eliminare il dubbio che i miei fastidi cardiaci siano dovuti a disfunzioni fisiche (e quindi ho fatto tutta una serie di test ed analisi sotto il controllo di una cardiologa), iniziare una terapia farmacologica che mi permettesse di gestire meglio l’ansia al suo insorgere e infine ricominciare una vera e propria terapia. Ho impiegato mesi per lottare contro le mie resistenze, anche se la voglia di ricominciare a vivere era TANTA anche grazie al fatto che stavo vivendo quella che si è rivelata la più bella relazione della mia vita. Il problema fondamentale era trovare un terapeuta affidabile. Per questo ho inizialmente chiesto aiuto al neurologo che segue la terapia farmacologica, nella speranza che lui conoscesse persone fidate ed esperte nella terapia del panico. Alla fine il neurologo ha tergiversato troppo, la relazione è finita, la mia voglia di cambiare è aumentata a dismisura ed ho deciso di buttarmi. Vivendo in una zona periferica, nei dintorni non ho molti terapeuti noti e quelli con cui ho avuto a che fare sono stati per lo più una perdita di tempo, almeno rispetto al problema del panico. Quando la relazione era ancora in piedi avevo pensato di cercare un terapeuta in una zona che G. avrebbe frequentato molto spesso, sia perché era lontana da casa (e quindi sarebbe stata una sfida raggiungere il terapeuta), sia perché così avrei avuto più occasioni per vedermi con G. Nonostante le cose con G. non siano purtroppo andate come speravo mi sono imposto di non tornare sui miei passi e così ho optato per un terapeuta “lontano”. Per raggiungere il suo studio mi toccano 40 minuti di treno (nella migliore delle ipotesi) e mi tocca sopportare lo “shock” di passare dal mio silenzioso ed isolato ambiente domestico al caos del pieno centro di Roma. Non so bene dove io abbia trovato le energie questa volta ma nonostante una paura enorme di prendere il treno e di finire a Roma mi sono detto che piuttosto che morire aspettando che qualcosa cambi da sé sarebbe stato meglio morire cercando di raggiungere un obiettivo!

La prima seduta è stata baciata dalla fortuna! Infatti per una serie di coincidenze il treno non era l’opzione migliore e quindi sono arrivato a Roma in macchina e in compagnia rassicurante e per pura coincidenza il parcheggio era a pochi metri dallo studio del terapeuta! Le prime impressioni sul terapeuta non sono state magnifiche. E’ molto pieno di sé (pur essendo praticamente “un ragazzino”) e l’approccio strategico è TOTALMENTE differente da tutto ciò che avevo provato in precedenza. Di buono c’è però che l’approccio è molto pragmatico e non si perde tempo in chiacchiere! Per ora ho deciso di dare una chance al terapeuta. Tanto più che la terapia strategica tende ad essere molto breve, quindi se i risultati non si fanno vedere entro pochi mesi posso sempre percorrere la via della più classica “cognitivo-comportamentale”.

Tenete le dita incrociate!

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Ulisse è salpato.

ottobre 27, 2011

Dopotutto Itaca è troppo piccola per un grande viaggiatore come Ulisse. Non solo Penelope ma persino le pietre lo ricorderanno e mai dimenticheranno di come egli fu in grado di scacciare i Proci e di riportare l’ordine sulla piccola isola.

Ma trattenere un avventuriero equivale ad ucciderlo e la morte nel cuore che Penelope prova mentre rilascia dal suo stretto abbraccio l’uomo che ha illuminato la sua vita vedendolo allontanarsi verso il mare aperto non sarà mai nulla in confronto al sentimento che potrebbe provare sapendo di privare il suo amato della libertà. L’imbarcazione è già all’orizzonte, lontana, fredda e Penelope si chiede se nel suo peregrinare Ulisse non decida un giorno di sostare ancora presso Itaca e incrociare di nuovo lo sguardo di colei che fu e forse sarà la persona che più lo amò fra tutte.

Nel frattempo, dismesso il telaio, Penelope si dedicherà all’isola che fu testimone del loro amore ed imparerà a governarla e la renderà splendente affinché la feccia dei mari sia atterrita dalla sua bellezza e solo prodi navigatori come l’Odisseo abbiano il coraggio di calare le ancore nel porto della petrosa Itaca.

Alive again!

marzo 27, 2011

Un po’ come il pianoforte che nessuno suonava da troppo tempo.

C’è qualcosa in questi giorni che torna a vivere. Sarà la primavera, sarà il sole finalmente caldo ma la primavera da sola non basta. Quella dello scorso anno non fu certo altrettanto capace di smuovermi. E quella di due anni fa altro non fu che il preludio ad uno squallido addio.

L’uomo giusto al momento giusto? Forse. Lo scopriremo. Intanto c’è che diventa sempre più grande questo sentimento. Non so dove mi porterà ma sento che sarà qualcosa di meraviglioso, qualcosa di vero dopo anni di bugie. Paura? Molta. Non essere all’altezza, i miei limiti, le mie insicurezze, la sua giovinezza che tutto può trasformare con crudele leggerezza. Ma ad ascoltare la paura non si vive, non ci si perde in quei due occhi luminosi, in quel sorriso che scioglie. Sento che vale la pena di rischiare e di lasciare i freni che mi sono imposto.

Sia quel che deve essere, di me, di lui e magari forse di noi, persino la sofferenza è preferibile all’apatìa che mi ha dominato fino a poco tempo fa.

Priceless!

febbraio 3, 2010

image

Postare dal proprio smartphone uno screenshot dello stesso non ha prezzo, per un geek!

Snowman Jim’s summer holidays

gennaio 31, 2010



Snowman Jim’s summer holidays

Originally uploaded by Racchio.

Le vacanze estive di Jim, il pupazzo di neve, furono più brevi del previsto.

Murphy e le trasmissioni di dati.

settembre 8, 2009

Se l’ADSL non funziona, anche la connessione dati del cellulare avrà problemi e non si potrà chiamare l’assistenza tecnica perché il telefono si romperà. Questa è la legge di Murphy che mi sento di aggiungere alla liste di quelle preesistenti, dopo quanto mi è successo ieri…

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Lasciarsi andare.

luglio 3, 2009

Compleanno di Sophie

Quando l’ho saputo mi sono commosso. In parte perché egoisticamente so che mi mancherà, ma soprattutto perché penso che sia una fortuna che capita a pochi e sono contento che fra quei pochi ci sia lei.

Sophie, la sorella di mio nonno, presto morirà. Non è malata (non più di quanto non lo siano parecchie persone di venti o trent’anni più giovani di lei) né infelice. E’ solo stanca, di quella stanchezza sana e serena che ti porta a mollare la presa da qualcosa che ormai senti di non vivere più con passione.

Quindici giorni fa ha deciso che ne ha abbastanza di cibo e medicine e da allora beve solamente. Nel frattempo chiacchiera coi figli, i nipoti ed i pronipoti, dà qualche direttiva, qualche consiglio, qualche carezza.

Ad uno dei figli che stava al telefono per avvisare i familiari ha rimproverato “Ma devi dirlo proprio a tutti?!?”.

Probabilmente a lui e a molti di noi in effetti sembra un evento strano e per molti versi difficile da accettare, ma per chi ha trascorso la propria vita in maniera totale, potendo amare, odiare, ridere, piangere, fantasticare, realizzare, per chi insomma ha davvero VISSUTO, spegnersi alla soglia dei 103 anni è probabilmente nella natura delle cose, la conseguenza più ovvia di un secolo di vita.

Mi mancherà, come mi manca terribilmente mio nonno e seppure non ho molta fiducia sull’esistenza di un aldilà, mi piacerebbe davvero potermi riavvicinare a loro quando toccherà a me.

Nel frattempo conservo i ricordi di uno (molti dei quali mi hanno plasmato e fanno ormai parte di me) e la serena dignità dell’altra, che ormai stanca vuole addormentarsi per sempre.

Maleducati!

ottobre 17, 2008

La signora che vedete nel video è nota come Blossom Goodchild e fino a qualche giorno fa lei ed i suoi amici stavano organizzando una grande festa di benvenuto per gli alieni che avevano promesso di passare a trovarla il 14 ottobre.

Vedete com’è felice? Insomma…gli alieni abitano un po’ fuori mano ed è comprensibile che per una volta che passano da queste parti in molti vogliano organizzargli una festa memorabile. Ma sentite cos’è successo…

Questa poverina preparava la festa di benvenuto per gli alieni da anni e loro le avevano assicurato che sarebbero arrivati il 14 ottobre 2008 e invece che ti fanno? All’ultimo momento non si presentano!! Ma siamo pazzi? Ma che modo di comportarsi è questo? Si vede che su Vega non insegnano le buone maniere…almeno avrebbero potuto alzare il telefono intergalattico ed avvisarla.

Cara signora, sa che le dico? La prossima volta organizziamo una bella festa e quelli lì manco li invitiamo! Così imparano a giocare brutti scherzi ad una simpatica ed ospitale signora.

Ps.

Blossom Goodchild, vorrei non essere io a dirtelo ma le profezie funzionavano ai tempi di Cristo o di Nostradamus, quando non era possibile verificare nulla. E poi le profezie si fanno sempre per tempi lunghissimi e in termini vaghi. Se mi indichi una data è chiaro che io t’aspetto al varco. Se poi usi Internet per avvisarci tutti, saremo milioni a sbugiardarti. Dai, per questa volta è andata così, la prossima prova a profetizzare qualcosa di oscuro e privo di date. Vedrai che avrai molto più successo!

Ah, visto che ci sono ti informo che ho ricevuto questo SMS da un alieno di un pianeta di periferia vicino a Sirio:

Dal falco d’oro Nettuno parlerà al figlio,
e il ponte di luce sarà riaperto.
Prima il Grande Rosso cadrà nel naviglio,
Finalmente chiuderà Studio Aperto.

Secondo te che avrà voluto dire?