Archive for the ‘Sogni’ Category

Ormai sterile

aprile 20, 2013
Cinquemila Chilometri Al Secondo

Cinquemila Chilometri al Secondo, Manuele Fior.

Ho sognato che avevi pubblicato una foto di me e te scattata da un tuo nuovo amico a nostra insaputa quando eravamo ancora innamorati l’uno dell’altro. Eravamo a Roma o in una qualche capitale europea, seduti su una panchina di marmo a goderci la sera silenziosa. Io seduto, tu sdraiato e con il busto fra le mie braccia. Tu mi guardavi, io ti abbracciavo cercando di scaldarti un po’.

Io c’ero per te, tu per me. Questo era il bello in noi.

Questo è quello che mi manca da allora.

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Vaffanculo Night

giugno 30, 2008

Quello di questa notte è stato un tuffo nella memoria della mia rabbia.

Sono tornato con Anna alla mia vecchia casa, per portarmi via i ricordi che ancora erano lì, nella speranza che nessuno di quegli stronzi li avesse toccati.

Sono tornato per riprendermi quello che quelle bestie senz’anima m’hanno portato via.

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Coincidenze [Ci credi?]

dicembre 1, 2007

Questa notte ho fatto un sogno strano ma bello. La scena che racconterò sembra tremenda, ansiogena, e invece non c’era in me nessuna percezione negativa.

Mia madre, bambina, stava attraversando in macchina un ponte sopra ad un enorme fiume. Probabilmente al volante c’era suo padre. In qualche modo, come osservatore, ci sono anche io. La macchina sbanda e finisce su un lato del ponte, in bilico, e rischia di cadere in acqua. Arriva Alessandro (il nostro tuttofare russo) che cerca di dare una mano ma in qualche modo peggiora la situazione (eppure, al contempo, non c’è nulla di cui preoccuparsi). Il ponte stesso sta per cedere…i tiranti d’acciaio si spezzano uno dopo l’altro. La macchina ha la forma di uno scorpione. Mamma esce dal finestrino e cerca d’aggrapparsi ad uno dei tiranti, per usarlo a mo’ di liana e saltar via. Prima di mettersi in salvo si volta verso di me e mi dice: “Ricordami che dobbiamo andare a salutare Carleen.”

Racconto il sogno a mia madre e lei mi dice che questa notte ha sognato Carleen che, durante un party, le comunicava che sarebbe presto diventata nonna.

Mamma sogna spesso sua sorella Carleen da quando lei non c’è più, io invece credo di non averla mai sognata prima. Non credo che tutto ciò abbia senso, ma voglio andarla a salutare presto.

Forse questa notte si sentiva sola.

…E la mia macchina?

novembre 16, 2006

Dopo il sogno dell’incidente, fatta colazione, mi sono rimesso a letto, non essendo ancora le 7. Ed ho fatto altri due sogni. Uno non lo ricordo molto. Mi ricordo appena una scena in cui mi trovavo in un cinema. L’altro invece è più ricco di dettagli…

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L’incidente

novembre 16, 2006

Quello che segue è un racconto di ciò che ricordo di un sogno fatto questa mattina, prima delle 6. Ieri sera ho parlato a mia madre di alcuni degli argomenti che sono stati portati alla luce nell’incontro di terapia di gruppo di sabato. Anche se non le ho detto nulla di nuovo non le ha fatto un bell’effetto. Mentre le parlavo sentivo il suo senso di colpa. E la sua paura che gli errori del passato non fossero riparabili. Ovviamente l’ho tranquillizzata sul fatto che si rimedia a tutto, ma non credo d’averla convinta. A dire il vero non so se ne sono pienamente convinto nemmeno io.

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Il mare vicino

novembre 12, 2006

Quello che descriverò è un sogno che ho fatto nella notte fra sabato e domenica, appena dopo un’incontro di terapia di gruppo, durante il quale sono stato massacrato (in senso buono) per benino. Non credo che sia un caso se ho sognato quello che ho sognato.

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Messico!

maggio 7, 2006

Il sogno di questa notte è stato bellissimo. Da qualche settimana la mia attività onirica s'era bloccata, forse sognavo, ma non ricordavo nulla. Ieri, dopo aver pianto come un bambino, dopo aver ribadito a me stesso cosa voglio, dopo essermi ricordato cosa sto perdendo, e cosa ho perso per sempre, ho avuto l'intuizione che qualcosa si fosse sbloccato, e che probabilmente questo sblocco si sarebbe riflesso anche nei miei sogni.

E infatti…

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Una nuova abitudine

marzo 1, 2006

Ieri sera non ero da solo, a letto. Con me c’era un nuovo amico, che penso di tenermi accanto ancora per un bel po’…

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