I buoni propositi per il 2012

A quanto pare siamo arrivati anche a quest’ultimo “doom’s year”. Tanto vale stilare la lista dei buoni propositi da realizzare prima che tutto finisca. Hai visto mai che si siano sbagliati pure i Maya (o chi cerca di interpretare il loro calendario) ?

  • Voglio imparare il Danese, perché è una vergogna che io non sappia parlare fluentemente la lingua di mio nonno e perché visto come vanno le cose in Italia forse mi conviene accettare l’idea di spostarmi verso climi più freddi fra gente più civile.
  • Voglio seguire la paura per trovare il coraggio, perché questa sembra essere l’unica via: vivere, emozionarsi, piangere, ridere, spaventarsi, soccombere, cadere, rialzarsi. Non voglio più cercare l’equilibrio statico ma un dinamico squilibrio che mi porti a dover rivedere sempre la mia posizione, ritrovare il centro, accettare che le cose finiscono con la stessa facilità con cui possono iniziare e che coglierle mentre ci sono senza pensare con paura a quando non ci saranno più o con nostalgia a quando c’erano ancora ma solo a viverle al meglio mentre esse SONO.
  • Voglio fregarmene degli altri, in senso buono, s’intende. Non voglio più proiettarmi sugli altri, non voglio proteggerli, difenderli da me o da sé stessi. Voglio accettare l’idea che ognuno ottiene il destino che si crea e che solo sbagliando può imparare a crearne uno sempre migliore; o peggiore, a scelta. Quest’anno sarò responsabile solo di me stesso e delle mie azioni dirette. Tutto ciò che è indiretto non mi riguarda più, sono proiezioni altrui e non è compito mio mitigarle, modificarle, renderle migliori o peggiori. Voglio concedermi il lusso di fare enormi cazzate, di agire di pancia e non solo di testa, senza voler prevedere le conseguenze di quello che faccio ma vivendole conscio del fatto che spesso mi sorprenderanno.
  • Voglio ricordarmi chi sono, sempre di più. Rendermi conto di quanto io valga, smettere di guardare gli altri con totale ammirazione e di chiedermi perché la gente arrivi a sopportarmi, a frequentarmi. Non voglio certo dimenticare che il mio margine di miglioramento è ancora enorme, ma ricordarmi più spesso che avermi accanto è una fortuna anche per gli altri, che qualche traccia nelle altrui esistenze sono in grado di lasciarla e spesso è anche bella.
  • Voglio ricominciare a praticare kung fu, perché è una delle poche vere e grandi passioni che sento forti dentro di me e perché aver lasciato la palestra ed il gruppo con cui praticavo prima di trasferirmi nella “nuova casa” è stato un errore madornale. Che io arrivi ad insegnarlo o meno ho bisogno di riprendere in mano le redini del Taijiquan che, assieme al Taoismo, noto che sta assumendo un valore sempre più grande in moti aspetti della mia vita.

Per ora la lista finisce qui, ma per fortuna i post di WordPress sono modificabili, quindi posso sempre aggiungere qualcosa all’occorrenza! E voi, miei sparuti lettori, cosa vi proponete di ottenere da questo 2012?

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Una Risposta to “I buoni propositi per il 2012”

  1. Teresa Says:

    voglio esserci per tutti… e anche di più!

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