Archive for gennaio 2012

Lychee

gennaio 2, 2012

imageD’aspetto non colpisco né per bruttezza né tantomeno per bellezza. La mia scorza è bitorzoluta, sgradevole al tatto – a volte può persino pungere un po’ – ma tutto sommato è sottile. E per chi ha voglia di curiosare al di là della scorza la sorpresa potrebbe essere piacevole: una polpa morbida e profumata. Ma che non vi inganni tanta morbidezza, perché è solo uno strato di copertura di un nocciolo ben solido, che non è possibile notare se non mangiando l’intera polpa. Allora mi vedrete per quello che sono, mentre il mio profumo delizierà ancora il vostro palato.  Alcuni sono attratti proprio dalla scorza e si spaventano alla vista della polpa bianca e profumata. Altri pensano che io sia solo quella molle polpa, e fuggono quando s’accorgono del nocciolo. Pochi mi apprezzano per intero: scorza, polpa e nocciolo. Ma cosa posso farci? Sono un lychee: sono fatto così.

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I buoni propositi per il 2012

gennaio 2, 2012

A quanto pare siamo arrivati anche a quest’ultimo “doom’s year”. Tanto vale stilare la lista dei buoni propositi da realizzare prima che tutto finisca. Hai visto mai che si siano sbagliati pure i Maya (o chi cerca di interpretare il loro calendario) ?

  • Voglio imparare il Danese, perché è una vergogna che io non sappia parlare fluentemente la lingua di mio nonno e perché visto come vanno le cose in Italia forse mi conviene accettare l’idea di spostarmi verso climi più freddi fra gente più civile.
  • Voglio seguire la paura per trovare il coraggio, perché questa sembra essere l’unica via: vivere, emozionarsi, piangere, ridere, spaventarsi, soccombere, cadere, rialzarsi. Non voglio più cercare l’equilibrio statico ma un dinamico squilibrio che mi porti a dover rivedere sempre la mia posizione, ritrovare il centro, accettare che le cose finiscono con la stessa facilità con cui possono iniziare e che coglierle mentre ci sono senza pensare con paura a quando non ci saranno più o con nostalgia a quando c’erano ancora ma solo a viverle al meglio mentre esse SONO.
  • Voglio fregarmene degli altri, in senso buono, s’intende. Non voglio più proiettarmi sugli altri, non voglio proteggerli, difenderli da me o da sé stessi. Voglio accettare l’idea che ognuno ottiene il destino che si crea e che solo sbagliando può imparare a crearne uno sempre migliore; o peggiore, a scelta. Quest’anno sarò responsabile solo di me stesso e delle mie azioni dirette. Tutto ciò che è indiretto non mi riguarda più, sono proiezioni altrui e non è compito mio mitigarle, modificarle, renderle migliori o peggiori. Voglio concedermi il lusso di fare enormi cazzate, di agire di pancia e non solo di testa, senza voler prevedere le conseguenze di quello che faccio ma vivendole conscio del fatto che spesso mi sorprenderanno.
  • Voglio ricordarmi chi sono, sempre di più. Rendermi conto di quanto io valga, smettere di guardare gli altri con totale ammirazione e di chiedermi perché la gente arrivi a sopportarmi, a frequentarmi. Non voglio certo dimenticare che il mio margine di miglioramento è ancora enorme, ma ricordarmi più spesso che avermi accanto è una fortuna anche per gli altri, che qualche traccia nelle altrui esistenze sono in grado di lasciarla e spesso è anche bella.
  • Voglio ricominciare a praticare kung fu, perché è una delle poche vere e grandi passioni che sento forti dentro di me e perché aver lasciato la palestra ed il gruppo con cui praticavo prima di trasferirmi nella “nuova casa” è stato un errore madornale. Che io arrivi ad insegnarlo o meno ho bisogno di riprendere in mano le redini del Taijiquan che, assieme al Taoismo, noto che sta assumendo un valore sempre più grande in moti aspetti della mia vita.

Per ora la lista finisce qui, ma per fortuna i post di WordPress sono modificabili, quindi posso sempre aggiungere qualcosa all’occorrenza! E voi, miei sparuti lettori, cosa vi proponete di ottenere da questo 2012?