Archive for the ‘Generale’ Category

La risposta che ti devo

novembre 26, 2012

Questo post probabilmente sarà incomprensibile per molti e una ragione c’è: è la risposta ad alcune domande che mi sono state poste da un uomo di fede. Purtroppo non ho potuto rispondergli in modo diretto perché dette domande sono state poste fra i commenti ad un video di youtube che purtroppo non è più possibile commentare e l’unico modo che ho per dare a quest’uomo una risposta articolata è sfruttare questo spazio dove non ci sono limiti sulla lunghezza dei commenti. Non so se il diretto interessato leggerà mai le risposte alle sue domande ma mi sembra doveroso e rispettoso fornirgliele.

Mi hai chiesto:

“Come fai ad avere fiducia in qualcosa (te)che è frutto del caso? Come fanno ad avere valore i tuoi pregi, se come modello d’esempio hai solo te(il caso)? Come puoi migliorare i tuoi difetti, se come icona della perfezione hai la fortuna? Basterebbe una diagnosi di una malattia inguaribile od un disastro economico delle tue finanze per far crollare le fondamenta sabbiose della tua fiducia. La Fede e la fiducia sono la stessa cosa, poichè avere Fede in Dio è avere fiducia d’essere una Sua creatura”

Ti rispondo:

La fiducia che ho in me stesso è un processo in essere che cresce o diminuisce man mano nel tempo a seconda degli obiettivi che raggiungo.

I miei pregi, se ne ho, non derivano da un confronto con me stesso ma fra me stesso, i miei valori e il mondo che mi circonda e in cui vivo. Non so chi ti abbia convinto dell’assurdità che io mi confronti solo con me stesso ma è semplicemente falso e sarebbe da parte mia un comportamento che stupido e autistico.

La terza domanda è mal posta perché dai per scontato che a mio parere l’icona della perfezione sia la fortuna. Così non è. Sinceramente dubito anche le esista la perfezione intesa in senso assoluto. Esistono semmai buoni risultati, buoni comportamenti, buone situazioni adatti ad un determinato momento. Ti vengo incontro e rispondo quindi alla prima parte della domanda, cioè: “come puoi migliorare i tuoi difetti?”. Semplicemente ascoltando gli altri e imparando dai miei fallimenti.

Non c’è ragione per cui un disastro economico o una malattia potrebbero minare le fondamenta della mia fiducia in me stesso. So bene di essere un essere con molti limiti, non sono immortale e non controllo l’economia mondiale. Perdere soldi succede, ammalarsi succede. Se domani avessi un infarto non perderei certo la fiducia in me stesso. Tutt’al più avrei meno fiducia nella salute del mio muscolo cardiaco. Se domani perdessi tutto quello che ho non perderei fiducia in me stesso ma probabilmente avrei meno fiducia nelle mie capacità di gestire il mio patrimonio. E’ successo ed ho affrontato il tutto con serenità, uscendone spesso rafforzato. Fra l’altro mentre la perdita di fede sembra essere, a sentire i fedeli, qualcosa di terribile e dalle conseguenze disastrose, perdere fiducia in qualcosa può al contrario portare a dei miglioramenti. Riprendendo i due esempi di prima se avessi meno fiducia nella salute del mio cuore probabilmente prenderei provvedimenti per farlo tornare in salute e se perdessi fiducia nella capacità di gestire il mio patrimonio forse comincerei a fare scelte più oculate, o mi affiderei ad un esperto o comincerei a studiare per capire come gestire il mio patrimonio al meglio.

La Fede e la fiducia sono due cose diverse per definizione (altrimenti non ci sarebbero due termini per descriverle) e puoi verificarlo facilmente aprendo un qualsiasi dizionario di lingua italiana. Se vuoi un aiuto posso dirti che la fede non richiede alcuna prova, è incondizionata. Per esempio tu avrai fede in Dio anche se (possa non succedere mai) tuo figlio si ammalasse e morisse soffrendo. La fiducia invece si basa sul vissuto e su prove concrete. Per esempio: tu avrai fiducia nei dottori che cureranno tuo figlio solo se ti potranno garantire di aver già trattato il suo male con successo e se fallissero la tua fiducia in loro verrebbe revocata.

Maggio piovoso

maggio 23, 2012

Sotto la pioggia scrosciante l’acqua percorre veloce ogni gradino di Trinità dei Monti.
Mi allontano, voglio vederti come se fosse un caso, come se non fossimo arrivati assieme.
Non vuoi che mi bagni ma non posso ubbidirti. Sorridi rassegnato, protetto dal tuo ombrello. Le gocce di pioggia suonano sorde carezzandone il tessuto.

Click. Una foto ai tuoi occhi meravigliosi.

Andiamo via, abbracciati, cercando un caffè in cui ripararci.
Tu asciutto, io fradicio.
Entrambi felici.

Piazza di Spagna non è mai stata così bella.

Ulisse torna fra i Proci

dicembre 20, 2011

Se me lo avessero chiesto qualche mese fa avrei urlato di dolore al solo pensiero. Invece vederti di nuovo dove tutto ha avuto inizio mi fa ben sperare. Perché so che tu sai dove ti trovi e perché so che quello che farai lo farai consapevolmente. E magari finalmente troverai chi ti darà la forza di vedermi senza soffrire. Soprattutto però, LE stai disobbedendo, e questo ti farà bene. Anzi, forse fara bene anche a lei. Certo, vederti di nuovo lì non era quello che speravo ogni mattino appena sveglio, ma sapevo che sarebbe successo prima o poi, come è successo a me di forzarmi a tornare per non rischiare di volermi aggrappare alle speranze. Sappiamo entrambi quello che ci meritiamo ed entrambi ce lo siamo augurato, quel giorno. Forse non lo troveremo lì, ma la vita è davvero PIENA di sorprese e sia io che te abbiamo ancora tanto da imparare. Non vedo l’ora di rivedere i tuoi occhi sorridere, di chiunque sia il merito, perché lasciarli spenti, senza LA scintilla, è un delitto imperdonabile.

Snowman Jim’s summer holidays

gennaio 31, 2010



Snowman Jim’s summer holidays

Originally uploaded by Racchio.

Le vacanze estive di Jim, il pupazzo di neve, furono più brevi del previsto.

Lasciarsi andare.

luglio 3, 2009

Compleanno di Sophie

Quando l’ho saputo mi sono commosso. In parte perché egoisticamente so che mi mancherà, ma soprattutto perché penso che sia una fortuna che capita a pochi e sono contento che fra quei pochi ci sia lei.

Sophie, la sorella di mio nonno, presto morirà. Non è malata (non più di quanto non lo siano parecchie persone di venti o trent’anni più giovani di lei) né infelice. E’ solo stanca, di quella stanchezza sana e serena che ti porta a mollare la presa da qualcosa che ormai senti di non vivere più con passione.

Quindici giorni fa ha deciso che ne ha abbastanza di cibo e medicine e da allora beve solamente. Nel frattempo chiacchiera coi figli, i nipoti ed i pronipoti, dà qualche direttiva, qualche consiglio, qualche carezza.

Ad uno dei figli che stava al telefono per avvisare i familiari ha rimproverato “Ma devi dirlo proprio a tutti?!?”.

Probabilmente a lui e a molti di noi in effetti sembra un evento strano e per molti versi difficile da accettare, ma per chi ha trascorso la propria vita in maniera totale, potendo amare, odiare, ridere, piangere, fantasticare, realizzare, per chi insomma ha davvero VISSUTO, spegnersi alla soglia dei 103 anni è probabilmente nella natura delle cose, la conseguenza più ovvia di un secolo di vita.

Mi mancherà, come mi manca terribilmente mio nonno e seppure non ho molta fiducia sull’esistenza di un aldilà, mi piacerebbe davvero potermi riavvicinare a loro quando toccherà a me.

Nel frattempo conservo i ricordi di uno (molti dei quali mi hanno plasmato e fanno ormai parte di me) e la serena dignità dell’altra, che ormai stanca vuole addormentarsi per sempre.

TIM e Il mistero del debito sulle prepagate.

maggio 20, 2008

Recentemente m’è capitato un fatto davvero curioso: ho scoperto che le schede prepagate dei cellulari possono generare debito!

Anni fa, quando le prepagate furono messe in commercio, ritenni che fossero un’ottima alternativa ai contratti. Il concetto basilare della PREpagata è che PRIMA di poter effettuare una chiamata, l’utente è tenuto a versare una certa quota al gestore di telefonia mobile e in cambio di quella quota il gestore si impegna a fornire servizi equivalenti. A differenza dell’abbonamento, la prepagata ha un grande pregio per chi non coltiva gli euro nell’orto di casa: l’utente sa quanto potrà spendere prima ancora di chiamare. Se l’utente ricarica di 10 euro potrà spendere al massimo 10 euro, dopodiché le conversazioni verranno terminate e l’utente sarà costretto a ricaricare…o a farsi richiamare!

E invece no!

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Due anni dopo.

aprile 25, 2007

Ho ritrovato di recente alcune righe che scrissi poco prima che gli scagnozzi del Vaticano ci buttassero fuori casa, distruggendo con noncuranza 27 anni di risparmi e rovinando economicamente anche la nostra famiglia, assieme alle altre 12 nelle nostre stesse condizioni. Questo non potrò mai dimenticarlo. E mai perdonarlo.

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febbraio 5, 2007

Le coincidenze a volte sanno essere così crudeli…mi sentivo così sollevato ieri, perché eravamo riusciti a gestire la cosa in modo civile, e poi basta una coincidenza e tutto collassa…

Aiuto…