Archive for the ‘Amici et Similia’ Category

Fare la figura del maniaco.

settembre 7, 2006

Serata splendida, Sabato. Circondato da amici e non solo. Tante persone che purtroppo non frequento spesso quanto vorrei. E come al solito, con le persone con cui c’è sintonia, un attimo dopo essersi rivisti, è come se non fosse passato tutto questo tempo!

Ad un certo punto decido di raccontare a Teresa il motivo della mia euforia, legata a qualcosa di molto importante che ero riuscito a realizzare e che porterà dei grossi cambiamenti positivi nella mia vita e nel mio modo di relazionarmi con gli altri.

Non ci vuole molto prima che scatti un bell’abbraccio. Mi stringe ed è bello! Nel frattempo io ero seduto su una panchina, con le mani poggiate più o meno all’altezza del pube. Sento qualcosa di freddo muoversi sotto una delle mie mani. All’inizio faccio finta di niente, poi però la curiosità è troppa. Tolgo le mani e c’era un qualche coleottero che s’era invaghito della mia patta e che stava cercando di accasarvisi.

La scena che s’è presentata agli occhi della gente che ci circondava è stata questa: Io e Teresa che ci abbracciamo teneramente, io che mostro qualcosa a Teresa, all’altezza del pacco, e Teresa che si alza, si allontana e mi guarda atterrita urlando “che schifo”! 😀

Ovviamente parlava dell’insetto.

Vero Terè?

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Quando sto bene

agosto 22, 2006

Quando sto bene non è come per voi.
E’ molto, molto meglio.
Sono a casa, non importa cosa questo termine significhi, quale edificio indichi.
E voi siete lì con me.

Ed è bello parlare, ma non imbarazza il silenzio.

Ed è bello giocare, ed alternarvi la serietà.

Non importa dove: io voglio stare bene. La mia casa sono io, e voglio voi come inqulini 🙂

Emozioni in movimento

maggio 16, 2006

Quello che sta succedendo è strano, non mi fa stare bene ma mi piace. Ha il sapore dei ricordi d'infanzia, colori sbiaditi che pian piano tornano brillanti. Il periodo non è facile ci sono ancora troppi freni, troppe paure ma al contempo ci sono molte emozioni che ogni tanto s'affacciano, anche solo per ricordarmi che esistono.
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Ritornano…

maggio 7, 2006

Una cena fra amici. E' strano definirla così quando molti di loro li hai visti due o tre volte al massimo, eppure è quello che ho sentito fin dall'inizio. L'ansia nel prepararla, ansia condivisa con l'ironia rara ed irresistibile di Ivan, la dolcezza di Teresa, la cui presenza potrebbe farmi sentire felice persino all'inferno, il sorriso contagioso e la voce energica di Giuseppe, che strenuamente s'è difeso con onore nel giocare a risiko, attaccato da Enrico, che quando parla lo fa dicendo la cosa migliore che si possa dire in quell'istante, Adriano, che ogni volta che lo rivedo mi risulta più simpatico della precedente, Raffa, che attinge con vigore alle sue origini calabresi, sfoggiando un accento che neanche un purosangue potrebbe tirar fuori con la stessa disinvoltura. Poi Flavio, che arriva per primo e per fortuna se ne va per ultimo.

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Grazie Michela! [ove di Michela non si parlerà affatto]

maggio 7, 2006

Lo devo a tutto quel che sta succedendo, lo devo a me ma lo devo anche a te. Sono tornato, desideroso di rimettere ordine fra le idee che ho lasciato macerare nel tempo, di interrarle ed annaffiarle affinché si sviluppino fiori-post dai colori sgargianti.