Con le mani in pasta

Ieri il mio pomeriggio era libero da impegni e da compagnie indesiderate così ho deciso di dedicarmi a fare qualcosa che prma d’ora non ho mai sperimentato (se non, forse, all’asilo)…

Ebbene, sìori e sìore eccomi a mescolare farina, sale ed acqua per la realizzazione di STREPITOSI modellini di pasta di sale. L’idea la devo a Gianluca, che recentemente m’ha raccontato della sua cagnolina, che un bel dì s’è pappata alcune lettere che lui aveva realizzato con la pasta di sale e che aveva messo ad asciugare sul balcone.

Avendo un pomeriggio tutto per me mi sono messo ad impastare, non senza l’interesse del MIO cane, che sembrava guardare con appetito all’impasto.

Realizzato un impasto che mi sembrava malleabile, ho optato per realizzarne alcune varianti colorate, mescolandole con vecchi colori a tempera che avevo da parte. Il risultato non è male! Ho cominciato realizzando una casettina…poi altri oggetti, portacandele e stupidaggini varie. Qualche problema l’ho avuto nel far reggere la forma ad oggetti di una certa dimensione, ma ieri sera, prima d’andare a ninna ho pensato che potrei per esempio usare dei palloncini, che da gonfi potrebbero fungere da supporto e che a lavoro essiccato basterà bucare per poterli estrarre dall’oggetto. Se la l’idea funziona ovviamente ne sarete avvisati!

Lavorando la pasta di sale il pomeriggio è letteralmente volato. E’ una di quelle attività che io avvicino alla meditazione. Quelle che ti fanno perdere il senso del tempo e dello spazio, che ti assorbono completamente (ho vissuto la stessa esperienza disegnando, lavoroando nell’orto…e, da piccolo, giocando a Sim City!).

Mentre le mani creano ed il cervello è impegnato a controllare i dettagli della creazione, tutti gli altri pensieri svaniscono, per poi tornare uno ad uno, riordinati, pronti per essere elaborati in maniera meno confusionaria del solito.

Insomma, ci sto proprio bene…con le mani in pasta!

Se volete, potete ammirare le mie inarrivabili creazioni sul mio album fotografico.

La casa dei sogni? Portacandele muccoso La Mucca Porèlla Il portacandelle del cielo e delle nuvole

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5 Risposte to “Con le mani in pasta”

  1. MadMark Says:

    Se ne hai voglia e tempo, prova a fare le candele… io mi sono divertito un casino. E’ un sacco di tempo che non ne faccio ora, purtroppo all’epoca non avevo la possibilità di fotografare le mie creazioni..

  2. Terekkyju Says:

    Due sono miei, due sono miei…
    😉

  3. Racchio Says:

    …sei proprio sicura di volerli? Beh in effetti Porèlla ha bisogno di qualcuno che le voglia davvero bene…

  4. MadMark Says:

    A Natale adotta anche tu una “Porèlla” !!

  5. Terekkyju Says:

    Oppure adotta una Terèlla, che la Porèlla è mia… così ne puoi poracce in una!!! 😉

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